COUNSELING

Il superamento del problema, la vera trasformazione, spetta solamente al cliente: il counselor può solo guidarlo, con empatia e rispetto, a ritrovare la libertà di essere se stesso

Il counseling ha lo scopo di migliorare la qualità della vita. Promuove la salute spirituale, mentale e fisica della persona. Si realizza attraverso un colloquio individuale o un lavoro di gruppo. L’obiettivo della consulenza è portare la persona che si rivolge al counselor a potenziare le proprie risorse e a creare le condizioni relazionali e ambientali che contribuiscono al suo benessere. Il counseling individuale o di gruppo è una strategia di promozione della salute e prevenzione della malattia. Il counseling aiuta il cliente  a dare un senso a se stesso, ai propri sentimenti e al proprio vissuto per sentirsene padrone e per vivere a pieno il proprio mondo.


Il counseling quando incontra l’arte-terapia diventa Art-Counseling, cioè un insieme di tecniche che comprendono le arti creative, le quali danno la possibilità al cliente di trovare nuovi linguaggi per esprimere se stesso. L’atto creativo rappresenta la possibilità di superare il senso di colpa, comunicare i vissuti consci e inconsci, sperimentare la sospensione del giudizio, rimanendo consapevole. 
INCONTRI INDIVIDUALI&GRUPPI DI CRESCITA

COUNSELING NEL PERCORSO NASCITA E NELLA FAMIGLIA

Il counseling è una relazione di aiuto, promuove la crescita, lo sviluppo e la maturità dell’individuo. Si realizza attraverso un colloquio individuale o un lavoro di gruppo. Nel percorso nascita ha lo scopo di sostenere la mamma e la coppia nel grande cambiamento che sta vivendo.

Gli obiettivi sono:

• Instaurare una relazione d'aiuto che può essere presenza costante per tutto il percorso nascita fino ed oltre l'anno di vita del bambino.
• Prevenire il baby – blus e la depressione post-parto.
• Riconoscere i propri bisogni per poter operare scelte efficaci e consapevoli.
• Elaborare i parti precedenti per poter vivere il nuovo evento senza condizionamenti, “ogni bambino ha la sua nascita”
• Elaborare i vissuti legati al lutto (precedenti aborti o perdita del bambino nato).
• Sviluppare empowerment nella donna riportandola in contatto con le proprie risorse per potersi sentire protagonista del proprio parto.
• Accogliere il bambino con serenità lasciandosi stupire dalle nuove emozioni, libera dal giudizio e certa di essere una mamma efficace.

Nella coppia:

• Sostenere la coppia nei momenti di difficoltà offrendo loro la possibilità di formulare un nuovo linguaggio per tornare a capirsi.
• Sperimentare nuovi comportamenti, trovando nuove strategie per affrontare i cambiamenti.
• Offrire un luogo protetto dove poter riconoscere e accettare le proprie emozioni per poterle integrare.