KARATE

La via della mano vuota

Il Karate è un’arte marziale giapponese nata nelle isole Ryukyu. Kara significa vuoto. Te significa mano. Dō significa Via, ovvero il percorso di autoperfezionamento che si intraprende attraverso questa disciplina. Karate-Dō significa letteralmente “Via della Mano Vuota”. Questi concetti suggeriscono che il praticante di karate dovrebbe allenare la propria mente affinché sia sgombra, vuota da pensieri di orgoglio, vanità, paura, desiderio di sopraffazione non solo durante la pratica marziale, ma anche nella vita.
La pratica del Karate è in genere divisa in tre parti: kihon (i fondamentali), kata (forme o sequenze di movimenti) e kumite (combattimento).
Questo tipo di allenamento sviluppa forza e stabilità, capacità di controllo della propria aggressività, rispetto e fiducia in se stessi.
Shotokan
Lo Stile Shotokan è stato codificato dal Maestro Gichin Funakoshi, ed è uno degli stili moderni del karate giapponese. Letteralmente significa “La Sala di Shoto”, Shoto era lo pseudonimo che il Maestro utilizzava per firmare le sue poesie ed i suoi scritti.
ORARI
mar-ven 17.00/18.00 BAMBINI principianti
mar-ven 18.00/19.00 BAMBINI avanzati
mar-ven 19.00/20.00 ADULTI Avanzati
ven 20.00/21.00 ADULTI Principianti
M° Funakoshi
Il Maestro Gichin Funakoshi è universalmente riconosciuto per aver esportato e diffuso il karate dall’isola di Okinawa all’intero Giappone e successivamente, con l’invio di grandi maestri nei vari continenti, anche in Occidente.

Il Maestro Gichin Funakoshi espose i Venti Principi del Karate (Niju kun), che costituirono le basi della disciplina. In questi principi, fortemente basati sul bushidō e sullo zen, è contenuta la filosofia dello stile Shotokan. Essi contengono nozioni di umiltà, rispetto, compassione, pazienza e calma sia interiore che esteriore.

1. Non bisogna dimenticare che il karate-dō comincia con il saluto, e termina con il saluto.
2. Nel karate, non si prende l’iniziativa dell’attacco.
3. Il karate è un complemento della giustizia.
4. Conosci dapprima te stesso, poi conosci gli altri.
5. Nell’arte, lo spirito importa più della tecnica.
6. L’importante è mantenere il proprio spirito aperto verso l’esterno.
7. La disgrazia proviene dalla disattenzione.
8. Non pensare che si pratichi karate solamente nel dojo.
9. L’allenamento nel karate si prosegue lungo tutta la vita.
10. Vedi tutti i fenomeni attraverso il karate e troverai la sottigliezza.
11. Il karate è come l’acqua calda, si raffredda quando si smette di scaldarla.
12. Non pensare a vincere, ma pensa a non perdere.
13. Cambia secondo il tuo avversario.
14. L’essenziale in combattimento è padroneggiare il Pieno e il Vuoto.
15. Considera gli arti dell’avversario come altrettante spade.
16. Quando un uomo varca la porta di una casa, si può trovare di fronte a un milione di nemici.
17. Mettiti in guardia come un principiante, in seguito potrai stare in modo naturale.
18. Bisogna eseguire correttamente i kata, essi sono differenti dal combattimento.
19. Non dimenticare la variazione della forza, la scioltezza del corpo e il ritmo nelle tecniche.
20. Pensa ed elabora sempre.

INSEGNANTE

M° Maurizio Munari VI dan

munari
La direzione e preparazione  tecnica della settore karate è seguita dal Maestro Maurizio Munari VI°Dan. E’ tra i primi maestri di Karate di Reggio Emilia e allievo del Maestro Hiroshi Shirai, IX° Dan. Il Maestro vanta un ottimo passato agonistico, attualmente è il Presidente della commissione tecnica, per la F.I.K.T.A., dell'Emilia Romagna.  Grazie alla chiara e limpida visione di come deve essere praticato il Karate il Maestro è in grado di trasmettere agli  allievi i suoi insegnamenti in modo estremamente efficace. Inizia la pratica nel 1972, sostiene l'esame di I° Dan nel 1976 e di II° Dan nel 1978, diventando Istruttore. Successivamente nel 1982 sostiene l'esame di III° Dan, dopo cinque anni il IV° Dan e nel 1993 il V° Dan. Dal 1996 è Maestro. Nel 2003 riceve il VI°Dan.