JUDO

lun-mer 20.00/21.00
gio 19.00/20.00

Arte Marziale, sport olimpico, vita…

Il Judo nasce in Giappone dall’Insegnamento del M°Jigoro Kano che attribuisce a questa Arte Marziale un nome/significato quantomeno sorprendente formato da 2 ideogrammi JU = Cedevolezza DO= Via, La VIA della CEDEVOLEZZA (JUDO) contrasta nella suo significato immediato, l’Idea di combattimento, lotta e Marzialità che esiste nell’immaginario comune.
Con il termine Cedevole si rappresenta l’utilizzo migliorativo dell’energia, mirata all’efficacia di qualsiasi azione fisica o mentale di attacco o difesa di preparazione o di riposo.
Il principio fondamentale del Judo è quindi applicare al meglio questa energia vitale con la massima efficacia e per ottenere questo occorre essere forti ma allo stesso tempo adattabili e flessibili. L’esempio più lampante è rappresentato dalla Natura, dall’Acqua…adattabile, cedevole cosi come devastante, impetuosa e perseverante.
Nel Judo come nella vita, non esistono situazioni pre-impostate, ma occorre analizzare la situazione di riferimento, adattarci alla circostanza, e scagliare la “Mossa” giusta…al fine di essere efficaci e arrivare all’obbiettivo con il minimo sforzo e la massima resa.
Il Judo, derivando dal BUSHIDO (Via del Guerriero - Samurai), è sicuramente un arte marziale e quindi inizialmente finalizzata al confronto marziale appunto, ma presenza le caratteristiche fondamentali in termine educativo, sociale e sportivo.
La perseveranza e la ricerca della Tecnica perfetta che si traduce in Impegno per raggiungere qualsiasi obbiettivo nella vita, il continuo sforzo per ottenere il miglioramento fisico e spirituale, il lavoro obbligato con gli “altri” senza i quali la pratica dello stesso Judo non è possibile, e quindi il rispetto del prossimo in qualsiasi sua particolarità e infine il cadere per mezzo delle Tecniche come normalità…e quindi l’altrettanto normale esigenza di rialzarsi…che raggiunge il suo più alto scopo…cadere senza mai arrendersi…

Principi fondamentali

JI TA KIO EI
“Crescere insieme per progredire, amicizia e mutua prosperità”
SERYOKU ZENHYO
“Il miglior uso dell’energia, fisica e morale”

Come funziona

“Il Judo è formato da Tecniche (Waza-GoKyo) di proiezione o di controllo tra due praticanti (Tori – colui che attacca –Ukè- colui che chi riceve l’attacco). Le Tecniche di proiezione (Nage Waza) sono finalizzate alla proiezione del compagno/avversario sul dorso per mezzo di tre movimenti – Squilibrio - Adattamento- Proiezione (Kuzushi – Tsukuri – Kake). (NB: Parte fondamentale del Judo è la Caduta, come imparare a Cadere sia come principio che come atto pratico, rialzandosi sempre senza il minimo danno e più forti di prima). Le tecniche di Controllo (Katame Waza) sono finalizzare al controllo dell’avversario sia in piedi che a terra, per mezzo di tecniche di Immobilizzazione (Osae), di Soffocamento (Shime) o di leva articolare (Kansetsu). Esiste un comparto di tecniche di controllo riguardate le tecniche di colpo (Ate/Calcio o Pugno) che però è utilizzato solo in minima parte nella pratica del Judo stesso e non consentita nel Judo Sportivo. La finalizzazione massima del Judo è il raggiungimento dell’Ippon, ovvero la Tecnica perfetta, che nel Judo sportivo equivale alla vittoria dell’incontro (Es: Ko Pugilistico).

Riconoscimenti

“CIO e UNESCO riconoscono il JUDO come lo sport più completo, essendo che esso garantisce un educazione psicofisica Integrale”
ORARI
lun-mer 20.00/21.00
gio 19.00/20.00

INSEGNANTE

Matteo Martinelli 2°Dan

La Direzione Tecnica e la preparazione Fisica del Settore Judo è affidata a Matteo Martinelli Insegnante 2°Dan Di Judo. Noto nel territorio Modenese per essere uno degli insegnanti più giovani (classe 1987) e carismatici, Matteo inizia la pratica del Judo a soli 6 anni presso il CSJ Tadashi Koikè di Modena evidenziando fin da subito un potenziale degno di nota. Il suo percorso agonistico, fatto di successi in campo Nazionale, lo porta più volte a competere in Trofei Internazionali e a far parte della Nazionale Italiana di Judo ADO (guidata del M° Renato Venturini 7°Dan suo Mentore e grane amico), con la quale partecipa a molte competizioni tra le quali i Campionati Europei e Mondiali CSIT. La necessità di raggiungere prestazioni di alto livello portano Matteo a girare per i Tatami del suolo Italiano, e non solo, per confrontarsi con i più grandi Maestri e Atleti in circolazione, stringendo cosi rapporti di Amicizia e collaborazione tutt’ora fondamentali per l’attività Judoistica intrapresa. Due infortuni importanti interrompono la carriera Agonistica a soli 20 anni; ma come da fondamento del Judo, questa risulta essere solo una caduta dalla quale rialzarsi più forti di prima. Matteo riparte dedicando ogni energia all’Insegnamento, credendo fermamente al fatto che questo “Stop” (infortunio) e conseguentemente questo nuovo inizio siano in qualche modo un regalo stupendo che la vita e la passione per il Judo gli hanno imposto e concesso. Iniziando con l’attività giovanile a 18 anni, diventa Insegnante 2° Dan a soli 21 anni, intraprendendo un percorso che lo porterà ad avere attività presso vari centri nel Modenese con tantissimi Bambini e altrettanti Atleti di Livello (Campioni Italiani ADO, Vincitori di Trofei Internazionali Federali, Medagliati in Compunzioni Europee, e Selezionati in Nazionale Italiana ADO). Il gruppo di Judo con il nome JUstDO nato nel 2015 e ora parte della grande Famiglia dell’AIKIDO CLUB di Modena, è la sublimazione di questi 10 anni di carriera da Insegnante, fatto da persone straordinarie di ogni età e da amici unici e da Atleti di spessore. Il Judo è Sport è vita, Ji Ta Kyo Ei (Insieme per progredire).